INPP. Organizzazione Neurologica – Riflessi Primitivi e Posturali

sally e peter La teoria

Alla nascita il bambino non ha un controllo dei movimenti volontari. I riflessi forniscono una risposta stereotipata a precisi stimoli nelle prime settimane ma sono presto trasformati in abilità motorie più sofisticate. I riflessi primitivi forniscono anche un addestramento per alcuni aspetti del funzionamento più tardivo. Così come il bambino comincia a crescere e a maturare durante la prima settimana di vita, anche il Sistema Nervoso Centrale inizia a maturare. In alto, le strutture più sofisticate del cervello cominciano ad assumere il controllo delle funzioni dei riflessi primitivi e i riflessi posturali prendono il loro posto. Così accade che i primi patterns di sopravvivenza sono inibiti o controllati per concedere agli schemi di risposta più maturi (i riflessi posturali) di sviluppare nel loro posto. I riflessi posturali sono regolati dai centri superiori nel cervello e garantiscono il controllo dell`equilibrio, della postura e del movimento secondo la forza di gravità dell`ambiente.  Appena i riflessi posturali sostituiscono i riflessi primitivi il bambino comincia a guadagnare il controllo del corpo e dei movimenti corporei. (Il bambino che ha una lesione cerebrale non compie il passaggio dai riflessi primitivi ai riflessi posturali, e in questo modo i movimenti rimangono casuali ed incontrollati). Alcuni bambini vengono a mancare completamente di questo controllo nei primi mesi di vita e continuano a crescere in una riflessa "terra di nessuno", dove alcuni dei riflessi primitivi rimangono presenti e in cui i riflessi posturali non sviluppano completamente. Questi bambini continuamente incontrano difficoltà con il controllo del movimento: coordinazione, equilibrio, abilità di motricità fine, sviluppo motorio e apprendimento sia della lettura, della scrittura, ginnastica e sport, etc. Il permanere dei riflessi primitivi può anche influenzare la percezione sensoriale del bambino, causando in lui ipersensibilità in alcune aree e iposensibilità in altre. Se sia gli input sensoriali che le risposte motorie sono compromessi, la concettualizzazione di certi movimenti può essere compromessa.

Segni e sintomi dei Riflessi Primitivi Anormali

 Il primo passo consiste nel completare il nostro Questionario di Screening, i cui risultati indicheranno se il vostro bambino rientra nella categoria che l`Istituto ritiene di poter aiutare

 I riflessi primitivi si sviluppano durante la vita intrauterina. Essi dovrebbero essere completamente presenti alla nascita e sono gradualmente inibiti dai centri superiori del cervello durante i primi 6-12 mesi della vita post-natale. Se essi sono attivati da stimoli secondari dell’ambiente ad un’età più tardiva, possono interferire con lo sviluppo delle abilità più complessi

 Riflesso Tonico Asimmetrico del collo RTAC

 Riflesso Tonico Simmetrico del collo RTSC

 Riflesso Spinal Galant

 Riflesso Tonico Labirintico RTL

 Riflesso di Moro

 Questi sono solo alcuni dei riflessi che possono essere implicati nelle difficoltà specifiche di apprendimento e nei problemi comportamentali. Devono essere presenti più di due riflessi prima di avanzare una diagnosi di Ritardo dello Sviluppo Neurologico

 Una completa descrizione dei riflessi, della loro funzione e dei sintomi se essi permangono nei bambini più grandi, si può trovare in: Riflessi, Apprendimento e Comportamento di Sally Goddard. Edito da Mondologos Edizioni

Riflesso di Moro trattenuto

tratto dal libro di Sally Goddard: REFLEXES, LEARNING AND BEHAVIOUR

Il riflesso di Moro è uno dei riflessi neonatali e si manifesta con una reazione di soprassalto accompagnata da improvvisa apertura delle braccia al verificarsi di stimoli come un rumore improvviso o quando si appoggia il neonato supino in modo un po’ brusco o rapido. In questi casi il neonato fa un sobbalzo, estende le braccia allargando mani e dita e successivamente le piega, normalmente segue il pianto. È presente in tutti i neonati. Si inizia a manifestare verso la 28esima settimana gestazionale e raggiunge la completezza nella 34esima. Normalmente il neonato perde il riflesso di Moro alla nascita e comunque entro il sesto mese di vita.

Quali sono allora i sintomi che un genitore o un insegnante dovrebbero riconoscere come indicatori di un Riflesso di Moro ancora presente?

EFFETTI A LUNGO TERMINE DI UN RIFLESSO DI MORO TRATTENUTO

1. Problemi di tipo vestibolare, (carenze motorie, limitato equilibrio e coordinazione), particolarmente evidenti durante i giochi con la palla.

2. Timidezza

3. Problemi oculomotori e di percezione visiva, come ad esempio i casi con effetti tipicamente Stimulus Bound (non riescono ad ignorare il materiale visivo irrilevante all’interno di un certo campo visivo, così che l’occhio tende ad essere catturato dal perimetro di una forma, a danno della percezione delle immagini interne)

4.  Limitata reazione delle pupille alla luce, foto-sensibilità, difficoltà nel leggere le scritte nere su foglio bianco.

Il bambino si stanca più facilmente sotto una luce fluorescente. Sotto una luce forte le pupille devono automaticamente contrarsi per ridurre la quantità di luce che entra nell’occhio. Al contrario in presenza di luci basse, esse devono rapidamente dilatarsi per consentire alla massima quantità di luce di raggiungere la retina. Difficoltà nel compiere questi aggiustamenti determinerà foto-sensibilità e/o una limitata capacità di visione notturna.

5. Possibile confusione uditiva dovuta all’ipersensibilità verso specifici suoni. Il bambino può avere limitate capacità di discriminazione e non riuscire ad ignorare i rumori di sottofondo

6. Allergie ed una ridotta copertura immunitaria (ad es. asma, eczema, oppure una storia di frequenti infezioni al naso, alla gola ed alle orecchie.

7. Reazioni contrarie ai farmaci.

8. Limitata robustezza fisica e resistenza

9. Insofferenza verso i cambiamenti e le sorprese, limitata adattabilità.

10. Un riflesso all’anidride carbonica poco sviluppato.

11. Evidente ipoglicemia.

Mentre gli altri riflessi tendono ad influenzare specifiche abilità, il Riflesso di Moro ha un impatto globale sul profilo emozionale del bambino.

Riflesso Tonico Asimmetrico del Collo RTAC
Il RTAC è attivato come risultato di una rotazione della testa verso un lato. Appena la testa è ruotata, il braccio e la gamba dello stesso lato si estenderanno mentre gli arti opposti si fletteranno. Il riflesso dovrebbe essere inibito dall`età di 6 mesi in uno stato di veglia. Se il RTAC rimane attivo in un bambino con un età più avanzata, può produrre:

 Difficoltà nella coordinazione occhio-mano come abilità per controllare il braccio e la mano quando scrive

 Difficoltà nell`attraversare la linea mediana. Per esempio, un bambino destro di mano può trovare questa difficoltà per scrivere nella parte sinistra della pagina

 Discrepanza tra la performance orale e quella scritta

 Sviluppo di movimenti laterali degli occhi come inseguimento visivo (necessari per la lettura e la scrittura)

 Controllo dell`equilibrio automatico

 Integrazione bilaterale (uso differenziato ed integrato dei due emicorpi)

 Problemi di lateralizzazione oltre gli 8 anni di età

Riflesso Tonico Simmetrico del Collo RTSC
Il RTSC è presente nello sviluppo normale a partire circa dagli 8 fino agli 11 mesi di vita post natale e può difficoltare la capacità di carponare. Se esso rimane presente in bambini più grandi, può compromettere

 Integrazione delle porzioni superiore ed inferiore del corpo (per esempio, quando nuota)

 Postura da seduto (tendenza a crollare quando è seduto al banco o al tavolo)

 Scarso sviluppo del tono muscolare

 Scarsa coordinazione occhio-mano

 Scarsa attenzione *(O` Dell e Cook 1996)

Riflesso Spinal Galant
Questo riflesso è presente alla nascita e dovrebbe essere inibito tra i 3 e i 9 mesi di vita post natale. Se esso permane può compromettere:

 Capacità di rimanere seduto

 Attenzione

 Coordinazione

 Postura

 Qualche volta è associato con il fare la pipì a letto

 Può contribuire allo sviluppo della scoliosi (curvatura) della colonna vertebrale

Riflesso Tonico Labirintico RTL
L`inibizione del RTL è un processo graduale che coinvolge la maturazione di altri sistemi. Questo dovrebbe essere completato a partire dai tre anni e mezzo di età. Se permane oltre questo tempo, è alcune volte associato con:

 Problemi posturali, in particolare iper o ipotono (tono muscolare)

 Tendenza a camminare sulle punte

 Equilibrio povero

 Alterazione del movimento

 Difficoltà di orientamento e spaziali

 Problemi oculo-motori

 Problemi visuo-percettivi

 Difficoltà in Educazione Fisica PE

* Istituto di Psicologia Neurofisiologica (INPP)   fonti: www.inpp.itwww.inpp.co.uk
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