Nutrizione e Sviluppo Umano: il Grano Duro in chicchi

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Una premessa per rispondere alla più spontanea delle domande: cosa c’entra il grano con lo “Sviluppo Umano”. Apparentemente nulla, ma lo sviluppo umano è il prodotto, il risultato dell’interazione di ciò che noi facciamo nella nostra vita, e l’alimentazione rappresenta un fattore importante. Lo sviluppo inoltre, contrariamente a quel che spesso immaginiamo, non è una attività intellettiva o di volontà o di comprensione o di consapevolezza, lo sviluppo è fisico ed automatico e procede spedito solo quando evitiamo di interferire con i suoi processi fisiologici ed automatici. Una sana e semplice alimentazione è tutto ciò che ci serve per un buon sviluppo, a qualsiasi età. Chiaramente, con le debite eccezioni: per i celiaci e gli intolleranti il grano è dannoso, ma questo vale per qualsiasi alimento specifico su una persona specifica.

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Una delle abitudini più radicate e difficilmente ridimensionabili è legata al consumo di grano nella nostra alimentazione. Non il grano come ce lo offre la natura o quasi, ma il grano trattato in farina, per diventare qualche altra cosa:

Pasta  -  Pane  -  Biscotti  -  Pizza  -  Brioches  -  Merendine  -  Muscolo di grano  -  Salatini  -  Cracker  -  Grissini  -  Cous Cous  -  Torte  -  Crostini  -  Focacce  -  Dolci Fritti  -  Frittelle ……

Quando state mangiando una di queste cose, state mangiando grano lavorato industrialmente, sotto forma di farina o di prodotto finito. Di questo grano che mangiate sotto forma di tutte queste cose, voi non sapete nulla. Che seme l’ha prodotto, che terra l’ha fatto crescere, non sapete come è stato raccolto, come è stato trasportato, non sapete come e dove è stato conservato, non sapete come è stato macinato e nemmeno quando. Non sapete se alla farina sono stati fatti dei trattamenti, non sapete quando la farina è stata usata. Non sapete con cosa la farina è stata lavorata, se è stata trattata con conservanti in una o piu’ fasi di lavorazione, quali additivi sono stati aggiunti, non sapete che processo di produzione è stato usato…

Non sapete nulla del grano che state mangiando e che rappresenta la parte piu’ considerevole della alimentazione della maggior parte di voi.

Per mancanza assoluta di informazione, delle abitudini alimentari sane e molto a buon mercato le abbiamo perse. Siamo qui per recuperarle.

Spesso persone che potenzialmente non avrebbero problemi con il grano, invece ne hanno a causa dei processi di lavorazione e trattamento e a causa dell’abbinamento con altri prodotti per la produzione dei cibi lavorati (lieviti, conservanti, migliorativi, maltati, lecitine, coloranti, zuccheri sintetici, olii ed emulsioni… )

Il grano duro ha delle ottime proprietà, intendo : IL CHICCO NON LAVORATO. Ma semplicemente raccolto e ripulito.

Possiamo mangiare il grano. Non quello comprato precotto, altrimenti abbiamo fatto un buco nell’acqua. Ma quello ancora vivo, che messo nella terra è in grado di fare la spiga, che i piccoli coltivatori possono vendervi. Il grano dura un intero anno. Potete comprare tutta la quantità che stimate e tenerla in casa, in luogo

Da preparare è facilissimo. Mettetelo in acqua fresca la sera. Il giorno dopo fatelo cuocere in acqua e un po’ di sale. Quando è cotto potete: condirlo con olio e mangiarlo cosi, caldo, oppure usarlo come base per un migliaio di piatti e pietanze diverse: nel minestrone, nelle insalate di (riso) al posto del riso, nelle insalate miste, negli stufati, nella paella. Con le verdure cotte è veramente straordinario, un piatto completo semplice e profondamente genuino.
Nella foto potete vedere del grano appena cotto, è ambrato, profumato, elastico, e, contrariamente ai suoi preparati, lascia la bocca fresca e massaggiata, non gonfia in pancia e sazia tantissimo.

Per chi abita a Palermo: nei mercatini dei contadini è facile trovare produttori locali di pane e di grano coltivato da loro ed anche bio. Su youtube cercate, li troverete.

Autore: Nuni Burgio

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