INPP. Fattori di NeuroSviluppo nella Dislessia

rtsc-04 La dislessia è stata definita come…
“Un disordine in bambini che, nonostante frequentino la convenzionale classe scolastica, falliscono nel raggiungimento delle abilità linguistiche di lettura, scrittura e sillabazione, in proporzione con le loro abilità intellettuali.” (Federazione Mondiale di Neurologia 1968).  Più recentemente, questa definizione è stata ampliata ed esposta così…
Una condizione neurologica complessa che è in origine costituzionale. I sintomi possono coinvolgere diverse aree della lettura e della funzione stessa e possono essere descritti come una difficoltà specifica nella lettura, nella sillabazione e nel linguaggio scritto. Una o più di queste aree possono essere compromesse: matematica, abilità di notazione (musica), funzione motoria e abilità organizzative. Tuttavia, ciò è correlato soprattutto all’acquistare padronanza nel linguaggio scritto, anche se il linguaggio orale può essere compromesso allo stesso livello.” (Associazione Britannica Dislessia 1968)
La ricerca sulla Dislessia è stata portata avanti da quando i sintomi della “cecità di parola” e i problemi della memoria visiva furono in primo luogo individuati dall’oftalmologo James Hinshelwood nel 1890. Gli ultimi 30 anni di ricerca hanno indirizzato l`attenzione su 4 aree significative di difficoltà, di cui una o più possono essere presenti:

pn-pik-oroDifficoltà con l`equilibrio automatico

pn-pik-oroAbilità motorie immature

pn-pik-oroProblemi di elaborazione uditiva

pn-pik-oroAnormale elaborazione dell’informazione visiva

Nel 1996, i ricercatori all’università di Sheffield conclusero che, “i bambini con dislessia mostrano deficit nell’abilità fonologica, nella velocità di elaborazione e nell’abilità motoria. Questi deficit sono caratterizzati come problemi nell’abilità di automatizzazione che sono normalmente mascherati da processi di compensazione volontaria.” (Fawcett, Nicolson e Dean 1996). Quando 2 o più di questi sintomi sono presenti, il Ritardo dello Sviluppo Neurologico può essere uno dei fattori di fondo. Tutto l`apprendimento scolastico è collegato in qualche modo al funzionamento del sistema motorio. La lettura non è un compito puramente cognitivo, richiede che i movimenti oculari siano precisi e ben controllati; la scrittura include la coordinazione occhio-mano con il supporto automatico del sistema posturale. La postura si sviluppa quando il bambino guadagna il controllo dell’equilibrio e l’equilibrio è dipendente da un sistema riflesso maturo. L`immaturità nello sviluppo dei riflessi primitivi e posturali può quindi avere un impatto diretto sulle abilità di dipendenza motoria e sull’apprendimento scolastico che è collegato alla performance motoria.
“Mentre non può esser detto che tutti i bambini che hanno ricevuto una diagnosi di Dislessia hanno un Ritardo dello Sviluppo Neurologico, il Ritardo dello Sviluppo Neurologico è qualche volta un fattore di fondo nei bambini che falliscono nel rispondere ad un normale intervento correttivo.” ( Goddard Blythe 2001)

RIFERIMENTI

pn-pik-oroWorld Federation of Neurology (1968) Report of research group on developmental dyslexia and world illiteracy. Bulletin of the Orton Society 18 21-22

pn-pik-oroFawcett A J, Nicolson R I, Dean P (1996) Impaired performance of children with dyslexia on a range of cerebellar tests. Annals of Dyslexia 46 259-283

pn-pik-oroGoddard Blythe S A, 2001 Neurological dysfunction as a significant factor in children diagnosed with dyslexia. Proceedings of the 5th International British Dyslexia Association Conference. Università di York.

pn-pik-oroDiagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders IV. American Psychiatric Association.

pn-pik-oroGoddard Blythe S A, Hyland D (1998) Screening for neurological dysfunction in the specific learning difficulty child. The British Journal of Occupational Therapy 61 10

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