Abstract: Riflessi primitivi e difficoltà di lettura

Fonte: The Lancet , Volume 355 , Issue 9203 , Pages 537 – 541 —  M . McPhillips , P . Hepper , G . Mulhern  -  Traduzione: Nuni Burgio.

Titolo: Effetti della replica dei movimenti dei riflessi primitivi sulle difficoltà specifiche della lettura in bambini: una prova randomizzata, in doppio cieco e controllata

M. McPhillips BSca, ProfPG Hepper PhDa e G Mulhern PhDa.  a School of Psychology, Queen’s University of Belfast, Belfast BT7 1NN, UK

Sommario – Background: I bambini con difficoltà specifiche della lettura hanno problemi che si estendono anche al di la della gamma dei deficit relativi al linguaggio (per esempio, incontrano difficoltà nel controllo motorio e nell’equilibrio). Abbiamo studiato il ruolo dei riflessi primitivi persistenti (che sono strettamente implicate, nei prima mesi di vita, con il sistema vestibolare) nell’interruzione dello sviluppo delle abilità di lettura.

Metodi: Abbiamo valutato l’efficacia di un programma di intervento basato sulla replica dei movimenti generati dal sistema dei riflessi primitivi durante la vita intrauterina e neonatale.

E’ stato usato un programma, controllato con placebo, in doppio cieco, accoppiando gli individui in modo casuale e bambini (di 8-10 anni) con riflessi primitivi persistenti e un povero livello di lettura sono stati arruolati in uno dei tre gruppi di trattamento:

-  Sperimentale: ai bambini fu assegnata una specifica sequenza di movimenti

-  Controllo Placebo: ai bambini fu assegnata una sequenza di movimenti non specifica

-  Controllo: nessun movimento

Risultati: Da un campione iniziale di 98 bambini, 60 bambini, 20 in ogni gruppo sono stati abbinati in base all’età, al sesso, al quoziente di intelligenza verbale (IQ), l’abilità di lettura ed il riflesso tonico asimmetrico persistente del collo. Per i livelli del riflesso tonico asimmetrico del collo c’era una interazione significativa. (gruppo per tempo) (p<0·001). Il gruppo sperimentale ha mostrato una diminuzione significativa nel livello di riflesso persistente nel corso dello studio (cambiamento medio -1·8 -1·8 [95% CI -2·4 to -1·2], p<0·001), mentre i cambiamenti nei gruppi di controllo e di controllo-placebo non erano significativi (- 0·2 [- 0·9 – 0·6] e -0·4 [- 0·9 – 0·2]).

Interpretazione: Questo studio fornisce una ulteriore prova di un collegamento fra le difficoltà di lettura ed i problemi di controllo dei movimenti nei bambini. In particolare, il nostro studio evidenzia come il funzionamento educativo del bambino potrebbe essere collegato ad una interferenza con un sistema di neurosviluppo persistente (il sistema dei riflessi primitivi).

Un nuovo approccio per il trattamento di bambini con difficoltà di lettura ha come proposito quello di coinvolgere la valutazione delle aree neurologiche che sottostanno al funzionamento, al fine di trovare appropriati rimedi

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Testo in lingua originale

Articles: Effects of replicating primary-reflex movements on specific reading difficulties in children: a randomised, double-blind, controlled trial

M McPhillips BSca, , , ProfPG Hepper PhDa and G Mulhern PhDa.  a School of Psychology, Queen’s University of Belfast, Belfast BT7 1NN, UK

Summary Background: Children with specific reading difficulties have problems that extend beyond the range of underlying language-related deficits (eg, they have difficulties with balance and motor control). We investigated the role of persistent primary reflexes (which are closely linked in the earliest months of life to the balance system) in disrupting the development of reading skills.

Methods: We assessed the efficacy of an intervention programme based on replicating the movements generated by the primary-reflex system during fetal and neonatal life. A randomised, individually matched, double-blind, placebo-controlled design was used and children (aged 8–11 years) with persistent primary reflexes and a poor standard of reading were enrolled into one of three treatment groups: experimental (children were given a specific movement sequence); placebo-control (children were given non-specific movements); and control (no movements).

Findings: From an initial sample of 98 children, 60 children, 20 in each group were matched on age, sex, verbal intelligence quotient (IQ), reading ability, and persistent asymmetrical tonic neck reflex. For asymmetrical tonic neck-reflex levels there was a significant (group by time) interaction (p<0•001). The experimental group showed a significant decrease in the level of persistent reflex over the course of the study (mean change -1•8 [95% CI -2•4 to -1•2], p<0•001), whereas the changes in the placebo-control and control groups were not significant (-0•2 [-0•9 to 0•6] and -0•4 [-0•9 to 0•2]).

Interpretation: This study provides further evidence of a link between reading difficulties and control of movement in children. In particular, our study highlights how the educational functioning of children may be linked to interference from an early neurodevelopmental system (the primary-reflex system). A new approach to the treatment of children with reading difficulties is proposed involving assessment of underlying neurological functioning, and appropriate remediation.

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