Terapie Uditive per disordini sensoriali: AIT Auditory Integration Training di Guy Berard
Allenamento Uditivo Integrato. Auditory Integration Training (AIT)
per disordini nello sviluppo (adhd, dislessia, disprassia, asperger, autismo, cerebrolesioni, sindromi genetiche con implicazioni neurologiche…)
Alfred Tomatis, medico francese, fu il primo a sperimentare una forma di Allenamento Uditivo Integrato finalizzato al trattamento dei disordini dello sviluppo. A lui si rivolse un altro medico francese, il dr Guy Berard, il quale stava cercando una cura per il suo acufene (il suono di grilli che sentiva perennemente nelle orecchie) e decise di provare il trattamento uditivo.
Il dr. Guy Berard rimase così affascinato dalla terapia uditiva che decise di studiarla ed approfondirla, la perfezionò e ne modificò il trattamento. La terapia di Tomatis, implicava molte, troppe ore di applicazione, talvolta centinaia.
Il sistema del dottor Berard consiste in 10 ore totali di terapia. Il trattamento prevede l’ascolto di una musica trasformata in modo tale che vengano mandate in maniera random frequenze alte e basse. La sessione dura 30 minuti e viene fatta 2 volte al giorno (con una pausa di 4 ora dalla prima sessione) per 10 giorni. La musica è di vario tipo, ma ha un suono distorto. Il metodo di Berard viene descritto nel suo libro, Hearing Equals Behavior.
Il metodo è stato importato negli Stati Uniti nei primi anni ’90 da Annabel e Peter Stehli la cui figlia guarì dall’autismo dopo avere ricevuto il trattamento AIT in Francia. La storia della loro figlia è raccontata nel libro Annabel’s book, the sound of a miracle.
In seguito alla storia dei coniugi Stehli, l’AIT adesso viene usata molto in persone affette da autismo e iperacusia , sebbene il dottor Berard la usasse più frequentemente per difficoltà di apprendimento, acufene e depressione.
Ci sono due strumenti differenti capaci di riprodurre l’AIT: l’Audiokinetron, che è stato messo a punto dal dottor Berard, e il BGC che è stato realizzato negli USA. Ricerche non hanno messo in evidenza alcuna differenza nei risultati.
Non ci sono prove scientifiche che spieghino perché l’AIT funziona. Forse la stimolazione dell’orecchio medio funge da fisioterapia per l’organo. Visto che ogni frequenza stimola una diversa area della coclea, forse la presenza di una grande varietà di frequenze migliora in generale la risposta cocleare al suono.
